In Nexus Laboratoire de Régénération scegliamo spesso la foresta, invece della sala riunioni. Sempre più spesso organizziamo infatti le nostre riunione come passeggiate nella natura: una scelta che può sembrare poetica, ma che le neuroscienze dimostrano essere anche profondamente efficace.
Esiste oramai un’ampia raccolta di letteratura scientifica che conferma questo fenomeno. Condividiamo con voi un recente articolo pubblicato da Neuroscience News, che mostra come il tempo trascorso nella natura possa letteralmente aiutare il cervello a “resettarsi”: riducendo la fatica mentale, abbassando i livelli di stress e ristabilendo la capacità di attenzione.
L’articolo descrive perfettamente ciò che viviamo durante le nostre riunioni in natura, passeggiando tra gli alberi:
- L’attenzione si “rilassa”, ma paradossalmente diventa più acuta;
- L’energia non è più impiegata a difendersi, le conversazioni si aprono;
- Il sistema nervoso si calma, le idee scorrono più liberamente;
- Le gerarchie si dissolvono: camminare fianco a fianco cambia le dinamiche relazionali.
A volte ci succede di avere bisogno di un momento di supervisione tra colleghi, di cercare idee creative per un progetto ma non veniva nulla, o anche di ritrovarci in un conflitto interno in cui non riusciamo più ad ascoltarci davvero. In quei momenti, la proposta di una passeggiata nel bosco permette di aprire uno spazio di calma e profondità: la connessione con la natura genera un nuovo tipo di connessione tra di noi e con i nostri obiettivi di lavoro.
In una sala riunioni, il cervello resta spesso in “modalità performance”. Nel bosco, invece, passa alla “modalità possibilità”: le idee e le innovazioni emergono con naturalezza.
Anche il movimento ha un ruolo chiave. Camminare attiva la stimolazione bilaterale, favorisce il pensiero associativo e spezza schemi cognitivi rigidi. Molte delle nostre migliori intuizioni strategiche non sono nate davanti a delle slide, ma lungo i sentieri della foresta di Fontainebleau.
È proprio durante una camminata nel bosco che è nata la prima scintilla del nostro ReSet Game. Stavamo cercando un modo per far rivivere il nostro Calendario dell’Avvento — composto da carte ispirate ai sei principi della Rigenerazione. Camminando e riflettendo, è emersa una nuova prospettiva: non più quella di creare un semplice mazzo di carte, ma qualcosa di più ampio, ludico e trasformativo. In quel momento è stato piantato il primo seme del ReSet Game.
Una combinazione particolare di movimento fisico, ambiente naturale, dialogo riflessivo e direzione condivisa è successa. È questa sinergia che ha aperto lo spazio della creazione, generando nuovi punti di vista, pensieri inediti, energia e motivazione rinnovate, oltre a idee fuori dagli schemi.
L’articolo di NeuroscienceNews ci ricorda che la natura, la stessa che ci ha ispirati a creare qualcosa di totalmente nuovo, il ReSet Game, aiuta anche il cervello a rigenerarsi. Fare una passeggiata in foresta è un’opportunità preziosa quando ci sentiamo bloccati, quando le idee non arrivano, quando la pressione e lo stress aumentano. Ma non è solo una risorsa di emergenza: può diventare una pratica quotidiana, proattiva e rigenerativa, per lavorare meglio, in modo più naturale e creativo.
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