Siamo vostri partner in una relazione di fiducia, il cui obiettivo è quello di accompagnarvi nella rigenerazione. Agiamo con una disposizione all’ascolto, al rispetto, alla sospensione di qualunque giudizio. Il nostro lavoro inizia con l’aiutarvi a chiarire l’Intenzione: qual è l’impatto che volete generare nel vostro contesto attuale e perché? Vi accompagniamo poi, grazie a metodologie innovative, ad avanzare nelle quattro tappe del continuum attraverso le quali produrre questo impatto:

Ingaggiarsi

identificare e prendere in carico la propria parte nell'evoluzione collettiva

Esplicitare

Diagnosticare le opportunità, le difficoltà, quello che si deve abbandonare…

Agire

applicare le decisioni prese

Impattare

verificare che le azioni abbiano prodotto gli impatti desiderati, correggere ove necessario

Cosa facciamo

Coaching Individuale

Accompagniamo la rigenerazione delle persone attraverso il coaching individuale, per permettere loro di capire meglio chi sono, da dove vengono e a cosa aspirano profondamente. Li aiutiamo a dipanare il loro "vero sé" dal loro "falso sé", a chiarire la l'intenzione, a identificare le loro dinamiche autolimitanti. Li accompagniamo in una lettura sistemica del loro ruolo, delle sfide e delle opportunità che esso offre loro, a riconoscere le persone e le dinamiche rigenerative nel loro ecosistema, così come quelle che potrebbero minacciare questa rigenerazione.

Il nostro obiettivo non è quello di aiutarvi a diventare qualcun altro o qualcun'altra. Il nostro obiettivo è quello di aiutarvi ad essere più pienamente voi stesse, voi stessi:  ad accedere a tutte quelle risorse che dentro di voi non sapete nemmeno di avere, o che dimenticate di usare ed a metterle al servizio di ciò che vi spinge profondamente, della vostra più profonda intenzione, del vostro Ikigai.

Team coaching

In qualità di specialisti nell'accompagnamento collettivo, supportiamo il vostro team ad avere le conversazioni di cui ha bisogno, specialmente quelle che le persone evitano di avere. Sappiamo come creare le condizioni affinché possiate lavorare insieme sulle questioni chiave legate ai risultati collettivi, con rispetto e trasparenza.

Che si tratti di risolvere i conflitti, di chiarire i ruoli, di rafforzare la coesione o di identificare i progetti futuri, possiamo aiutarvi a rigenerarvi abbandonando quello che non può più continuare per voi come team e accogliendo gli inviti al nuovo che vengono dal futuro emergente.

Accompagnamento organizzativo

Il valore aggiunto di Nexus è nella nostra capacità di creare collegamenti tra il livello individuale, di team e globale dell'organizzazione, e di mantenere la testa, il cuore, le mani e l'anima allineati. Questo know-how sistemico, unito alla nostra capacità d'intervento internazionale in tutti i continenti e in diverse lingue, ci permette di accompagnare la vostra evoluzione organizzativa attraverso progetti su larga scala.

Partendo dalla rigenerazione della vostra Intenzione, vi invitiamo ad un processo di co-creazione, nel quale ogni persona ripensa il suo ruolo per fare spazio all'innovazione

Formazione

Realizziamo insieme a voi dei workshop di formazione su misura con l'obiettivo di rigenerare le capacità del vostro team o della vostra organizzazione, per permettervi di affrontare al meglio le vostre sfide acquisendo nuove competenze.

Facciamo molta attenzione al collegamento dei workshop con il vostro contesto: questo vuol dire che ci basiamo sulle esperienze concrete dei partecipanti delle sfide e delle opportunità in relazione alle trasformazioni desiderate, in collegamento con la mission organizzativa.  All'aula (in presenza o virtuale) segue un periodo di riflessione ed applicazione, per permettere di individuare nuove linee d'azione, che potrete poi formalizzare in un piano d'azione da testare sul campo, potendo ancora beneficiare dell'accompagnamento di un consulente Nexus.

Progettiamo e facilitiamo anche workshop di formazione interorganizzativi su una vasta gamma di temi.

Aperitivi a tema

In Nexus abbiamo sviluppato una formula "Aperitivo" per attivare il movimento e stimolare l'interesse di grandi gruppi di persone intorno ad un tema ed utilizzare l'energia del grande gruppo, ad esempio per incominciare un cambiamento di più ampio respiro.

I nostri aperitivi (o Caffè, o TeaTime :-) sono momenti seri e divertenti, brevi e sorprendenti, leggeri e intensi, che provocano il pensiero ed il cambiamento. Li decliniamo secondo diverse formule e temi:  AperiBias, AperInclusione, AperInnovazione, AperAscolto, AperResilienza, AperEmpatia ecc.

Rinforzare le Start-Up

Molte Start-up hanno un forte potenziale per contribuire alla rigenerazione del mondo. Il loro successo economico non dipende solo dall'avere una buona idea in partenza,  dal giusto motore di crescita, dall'avere un buon business model; è molto importante che il team sia capace di lavorare insieme in un ambiente che è spesso di lavoro intenso e poco normabile e questa capacità fa, nella nostra esperienza, la differenza tra chi ha successo e chi fallisce. 

Nexus ha sviluppato prodotti specifici a supporto del funzionamento dei team nelle start-up con l'obiettivo di rinforzarli in questa fase iniziale di crescita ed uno strumento di riflessione sul modello di business per indirizzare più specificamente l'impatto che desiderano avere nel mondo.

I nostri strumenti

I nostri strumenti e i nostri interventi si ispirano a diversi frame teorici: la psicodinamica, le neuroscienze, la sistemica, il Dialogo, la Learning Organization, l’Entreprise Libérée ma anche dai processi di discernimento ignaziani e da una lettura approfondita degli ecosistemi naturali. Vi raccontiamo un po’ di strumenti attraverso qualche piccola storia su come li abbiamo utilizzati!

Una multinazionale ha come obiettivo di preparare un vivaio di donne ad alto potenziale a prendere posti di direzione. L’azienda desidera che il gruppo di donne possa rinforzare la propria leadership, mantenendo quelle caratteristiche differenziatrici che permettono loro di innovare e di portare diversità nei loro ruoli.  Decidiamo insieme che il modello e gli strumenti dei laboratori Coming Into Your Own costituiscono una risposta adatta, in abbinamento ad alcune sedute di coaching individuale e di gruppo. Al termine del percorso, durato nove mesi, le donne partecipanti hanno tutte preso nuovi ruoli ed hanno riconosciuto il supporto dato loro dal percorso fatto.

I workshop Coming Into Your Own si basano su un modello di leadership autentica esplorata in maniera profonda per ogni partecipante: la leadership Empatica, Assertiva, Strategica, Visionaria, sperimentato da migliaia di donne da più di vent’anni. Nexus ha creato una serie di percorsi rispondenti a una gamma di bisogni per favorire la mixità di genere e il potenziamento della leadership delle donne a tutti i livelli organizzativi, con durate che vanno dalle due ore dell’aperitivo, per sensibilizzare, fino a più giornate di lavoro per lavorare in profondità.

Una multinazionale, presente in 40 Paesi, nell’ambito di un progetto mondiale sulla Inclusion & Diversity,  ha bisogno che i suoi primi e secondi livelli siano consapevoli dei bias nelle loro decisioni. Disegnamo, insieme alla committenza, una giornata per i secondi livelli ed una mezza giornata per i primi livelli. I workshop, che hanno alla base le più recenti scoperte delle neuroscienze in materia, sono costruiti su film, giochi di ruolo, esercizi, dialoghi tra le persone partecipanti,  attraverso i quali avvengono scoperte progressive sul tema. Il lavoro avviene in maniera ludica, senza alcuna moralizzazione (“siamo umani, abbiamo bias”). La giornata finisce con un momento di discussione su “cosa fare concretamente individualmente e in azienda”. Tutti i piani sono raccolti, sintetizzati ed utilizzati in accompagnamento alla strategia I&D. I consulenti Nexus diagnosticano anche, per il cliente, i bias collettivi che fanno da freno alla trasformazione aziendale.

Un gruppo industriale nel campo della refrigerazione vuole uscire dai suoi silos funzionali per innovare sui prodotti, sui servizi e sull’efficienza dei processi, a partire da una cultura, che valorizza molto le expertises puntuali ma fatica a valorizzare non l’apertura, l’incontro e l’arricchimento offerti dall’alterità. Per aiutarli a realizzare la loro intenzione, abbiamo creato team trasversali per promuovere processi trasversali capaci di captare le nuove idee frutto delle interazioni e di diffonderle.  I team, per poter funzionare in modo ottimale, sono stati formati al Dialogo Generativo, in particolare ai 7 principi dell’Ascolto Generativo, alla Parola Generativa, al Clean talk / CNV e ai 4 campi di conversazione.

Dopo alcuni mesi, abbiamo organizzato un’intera giornata di facilitazione dell’emergere dell’intelligenza collettiva con più di 200 persone coinvolte nel progetto, in co-animazione con i team leader del progetto. Da questa giornata sono emerse una quindicina di soluzioni concrete (prodotti e servizi). I partecipanti, essendo co-autori delle soluzioni ne hanno poi sostenuto l’implementazione.

La fusione di 3 entità ha posto per il nostro cliente la questione della governance futura: quale governance e struttura operativa doveva essere creata affinché ognuna delle 3 entità si sentisse riconosciuta e coinvolta? Abbiamo usato il modello di Kantor (Moving, Following, Opposing, Giving Perspective) per liberare la creatività e contenere l’ansia di ciascuna entità di scomparire in questa fusione, invitando tutti ad assumere almeno una volta ciascuna di queste 4 posizioni. Le persone coinvolte hanno così potuto riflettere sulle soluzioni senza cristallizzare a monte le proprie posizioni e, in 2 giorni di workshop, hanno trovato il modello di governance che tutti erano pronti ad adottare.

Una congregazione religiosa di circa 6.000 suore, presenti in circa 50 paesi, ci ha chiesto di accompagnare la loro riorganizzazione. Il desiderio era che questo processo includesse tutta la congregazione nelle riflessioni e poi nell’identificazione del nuovo modello organizzativo. Abbiamo sviluppato con loro un processo di rigenerazione, della durata di cinque anni basato sulla Teoria U: i primi due anni sono serviti per una fase di Sensing collettivo; il terzo anno è stato caratterizzato da un grande evento per attraversare insieme la fase di Presencing e dare vita al nuovo modello; negli ultimi due anni, la fase di Realizing, per prototipare e adattare il nuovo modello alla realtà emergente.

Un manager si è rivolto a noi per un coaching, perché si sentiva vicino al burn-out. Lo abbiamo accompagnato applicando i cinque principi della rigenerazione alla sua particolare situazione:

Quali sono alcuni esempi che sto vivendo in questo momento di minacce alla mia vitalità e come potrei proteggerla?

In quali dinamiche di compensazione sono coinvolto?

Cosa a bisogno di morire? Cosa non lascio compostare e perché?

Cosa ha bisogno di fiorire nella mia vita attuale? Cosa mi mette in energia?  A quali opportunità di vita intorno a me posso connettermi?

Per accentuare la dinamica rigenerativa di questo coaching, abbiamo condotto alcune sessioni in luoghi rigenerativi: un museo, le rive della Senna, un bosco…

Una start-up tecno-ecologica ci ha chiesto di sostenerli nei primi 18 mesi della loro creazione per rinforzare il team fondatore e per chiarire le dinamiche conflittuali al suo interno. Grazie ad un’analisi organizzativa sistemica, adattata dal lavoro dell’Istituto Tavistock, siamo stati in grado di accompagnarli a chiarire i rispettivi ruoli e perimetri, nonché processi di responsabilità/accountability flessibili ma necessari. La rivelazione per loro è stata quella di capire che, avendo ruoli fondanti e ruoli operativi, nello stesso giorno, a volte nello stesso incontro, alcune delle loro interazioni creavano dei conflitti tra i diversi ruoli della stessa persona – e che i perimetri dei processi di autorità, decisione e responsabilità dovevano quindi essere ben chiariti e diversi dai diversi ruoli

Una ONG viveva una diminuzione dei suoi membri nel corso degli anni,  così come il coinvolgimento nella vita associativa di coloro che vi rimanevano. Con l’aiuto del modello Persone, Contesto, Sistema, li abbiamo dapprima aiutati a chiarire la loro Raison d’être, al crocevia tra il Sistema (la ONG) e il Contesto (il mondo circostante) e a definire l’impatto che è la ONG intende generare nel mondo. Il lavoro insieme li ha aiutati a generare la consapevolezza di quanto, negli ultimi anni, stessero diventando una specie di “club”, utile solo ai suoi membri e senza più relazioni di impatto col mondo.  Dopo quattro mesi di accompagnamento, l’ONG ha messo in pratica gli orientamenti emersi dal lavoro collettivo, ed è riuscita a ritrovare a poco a poco la sua vitalità – e ad accrescere la sua base di soci.

Formazione  “blended learning” su un Business Model che possa permettere di riflettere  sul valore finanziario, sociale ed ecologico del business. Nexus ha adattato il Business Model Canvas© per integrare nella logica del business, al centro del modello, anche gli impatti sugli ecosistemi e sui socio-sistemi. La formazione permette ai partecipanti di lavorare su ciascuno dei 12 elementi del nuovo Canvas, di esplorare casi concreti di business rigenerativo e di testare le idee di business dei partecipanti al fine di rafforzarle e arricchirle.

Un gruppo ospedaliero privato con sede in Svizzera voleva produrre una strategia quinquennale alla quale tutti i dirigenti potessero aderire. Piuttosto che accompagnare il solo Board in un lavoro di visioning che rischiava di alienare il resto dei dirigenti che non avrebbero partecipato, abbiamo coinvolto tutti i dirigenti e la Direzione, per un periodo di 6 mesi, per co-creare una strategia adeguata alla posta in gioco clinica e finanziaria dei prossimi anni. I manager hanno dovuto imparare a mettere le esigenze cliniche al centro del loro pensiero finanziario, e i clinici hanno dovuto imparare a immaginare soluzioni cliniche che fossero finanziariamente fattibili. Una volta che la strategia è stata co-creata, è stata messa in atto immediatamente, senza bisogno di impiegare tempo per convincere i manager, già alleati in quanto co-autori.

Una multinazionale desidera che i suoi livelli intermedi siano consapevoli dell’importanza di crearsi un network e di lavorare in network. Decidiamo di creare insieme un gioco tipo “Caccia al tesoro” a squadre, da giocare avendo come terreno di gioco la città e la capacità di vederla come rete di relazioni per creare alleanze sui propri obiettivi.

Un’azienda ha bisogno che i suoi manager colgano le sfide della Inclusion & Diversity e che producano innovazione. Organizziamo una serie di visite ad altre aziende e di testimonianze da parte di manager di altre aziende che sono stati in grado di generare valore attraverso la I&D. Le giornate sono anche l’occasione per riflettere sul tema della leadership e sul proprio ruolo e su cio’ che genera risultato.

Usiamo “L’albero della vita”, strumento che viene dalle tecniche narrative, quando, durante un coaching individuale o di gruppo, notiamo delle difficoltà a riconoscere i talenti, le risorse, i risultati ottenuti da parte delle persone che accompagnamo. Marie, dirigente di una grande impresa,  durante un coaching individuale arriva ad un nodo: non riesce ad avere fiducia in se stessa, si sente priva di talenti. Dedichiamo insieme una seduta alla costruzione del suo “Albero della vita”: partiamo dalle radici, quindi dalla sua storia personale, poi il tronco, le sue competenze, fino ad arrivare ai regali che la vita le ha fatto. Questo lavoro ci accompagna per qualche seduta, per poterla aiutare a mappare le sue risorse ed ad avere una base per sviluppare fiducia e resilienza.

Una congregazione religiosa internazionale, in un contesto secolarizzato quale quello canadese, desidera pensare insieme ai laici con i quali collabora da anni, la trasmissione del proprio carisma e delle proprie opere. Decidiamo di accompagnarli attraverso l’intelligenza collettiva e in particolare usando il processo Transformative Scenario Planning. Dopo qualche incontro preparatorio, organizziamo una grande riunione di due giorni e mezzo con un centinaio di persone tra religiosi e laici. Il grande gruppo,  attraverso passaggi successivi che permettono di liberare la creatività collettiva, produce dieci diversi scenari dei quali analizza le implicazioni, le risorse, le possibilità, i freni…Questi scenari servono poi al gruppo come guida per prendere delle decisioni concrete sul futuro e cominciare a realizzarlo.

Il Supporto Tecnico di una grande azienda francese vuole migliorare la pertinenza e la qualità delle sue risposte ai clienti interni. Inizialmente, ci chiedono di facilitare una sessione di brainstorming di un giorno, per generare idee di miglioramento, ma nelle prime interviste di analisi dei bisogni, è apparso chiaro a che nel punto di vista delle persone mancava completamente il punto di vista dei loro clienti interni (diversità di funzioni, e quindi di bisogni), così come un benchmark di ciò che si stava facendo altrove. Abbiamo quindi proposto un approccio di Design Thinking, con, inizialmente, una fase di immersione sia con i clienti interni che all’interno di benchmark. Abbiamo poi facilitato un seminario creativo per l’intero dipartimento,  al quale erano invitati alcuni clienti interni. Da questo sono emerse molte piste concrete di innovazione; ne abbiamo accompagnate alcune, per testarle in successive iterazioni. Ad oggi questo reparto ha completamente trasformato non solo i suoi servizi ai clienti interni, ma anche il rapporto stesso che mantiene con loro, con il risultato di consentire una migliore individuazione del bisogno a monte.

Una piattaforma d’investimento, dopo una fusione, ci ha chiesto di accompagnarli nel chiarire la visione collettiva a tre anni, nonché delle piste per affrontare strategicamente i primi sei mesi. La sfida era quella di coinvolgere tutti i 100 dirigenti, product manager, marketing manager, portfolio manager, ecc. in questa co-creazione in modo che potessero sentirsi pienamente coinvolti in questo futuro comune. Dopo una serie di focus group basati sull’Appreciative Inquiry, e con l’obiettivo di far emergere tutte le sinergie e le nuove opportunità possibili, abbiamo riunito queste 100 persone per un weekend verde. Abbiamo iniziato con un World Café per energizzare il gruppo e far circolare tutta la ricchezza di idee già condivise in fase di preparazione. Una volta assicurata la coesione e l’energia del gruppo, li abbiamo poi invitati, attraverso un Open Space Technology Forum, ad attingere alla loro creatività collettiva, per far emergere progetti concreti da portare avanti, per poi lasciare il gruppo scegliere quelli in cui si sentivano pronti ad essere impegnati. In un fine settimana, il gruppo è passato da un insieme di piccoli team disconnessi, ad un collettivo unito attorno a una visione ed a progetti concreti portati avanti da persone motivate a farli crescere.

Una media impresa in un settore innovativo attraversa una fase difficile, in particolare a causa di qualche conflitto all’interno del board. Lanciamo un progetto per accompagnarne la transizione verso la fase di maturità, all’interno del quale è prevista una valutazione 360° per i membri del board. Cominciamo con il definire il modello di leadership per accompagnare la crescita dell’impresa e le competenze ad esso collegate. Costruiamo la scheda di valutazione 360° e ne curiamo la somministrazione, la reportistica e la restituzione.

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